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28/09/2009

VeneziaCamp 2009 – SCRITTORI ALL' ARSENALE Venerdì 23 ottobre 2009 – Arsenale, Venezia

Giornata seminariale promossa dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, della Cognizione e del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

C’è sicuramente nella nostra società (…) una profonda logofobia, una sorta di sordo timore contro questi eventi, contro questa massa di cose dette, contro il sorgere di tutti questi enunciati, contro tutto ciò che ci può essere, in questo, di discontinuo, di battagliero, di disordinato e di periglioso, contro questo brusio incessante e confuso del discorso (Michel Foucault, L’ordine del discorso)

 

 


SCRITTORI ALL' ARSENALE - parte I ore 10.00 – 13.00 


Chairperson: Umberto Margiotta

I VOLTI, LE VOCI, I CORPI dell’AUTORE: la “parresìa” e i poteri

Mario Galzigna, Foucault e la parresìa. Parole di verità contro i dispositivi

Umberto Margiotta, Pensare in rete, apprendere la diversità

Maddalena Mapelli, La violazione degli interdetti in rete. L’account Facebook Aldo Nove

Massimo Giuliani, Il flusso delle voci. La sperimentazione OUT- Facebook di Ibridamenti

Tiziano Scarpa, La parola singolare. Uno scandalo che dura da 2500 anni

Iscriviti (gratis) alla prima parte del seminario: http://ivoltilevociveneziacamp.eventbrite.com/

 

 

 


SCRITTORI ALL' ARSENALE - parte II ore 14.00– 17.30


Chairperson: Maddalena Mapelli

SOTTRAZIONI D'AUTORE: il New Italian Epic e "L'ordine del discorso"

Maddalena Mapelli, Le nuove narrazioni in rete: la faceless revolution di Wu Ming

Mario Galzigna, La funzione-autore in Foucault e i soggetti collettivi dell’enunciazione

Claudia Boscolo, Le community e la narrazione in rete: il blog di Scrittori precari

Scrittura Industriale Collettiva, Tutti scrivono tutto

Giuseppe Genna, Io, me: la narrazione

Wu Ming 1 La carne, le ossa, i volti del narratore

Maddalena Mapelli: Conclusioni

Iscriviti gratis (anche/solo) alla seconda parte del seminario: http://sottrazioniveneziacamp.eventbrite.com/

 

 


Introduzione ai lavori

L’ordine del discorso (L’ordre du discours) è la lezione inaugurale al Collège de France tenuta da Michel Foucault nel 1970. Le posizioni presenti in questo testo, che fondano la prospettiva « genealogica », rappresentano un punto di riferimento del gruppo di ricerca della Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione, della Cognizione e del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e del Laboratorio Virtuale Ibridamenti

( http://www.ibridamenti.com/ )

Il nostro gruppo sperimenta e ripensa - attraverso l’« osservazione partecipe » e attraverso « azioni-evento » - le nuove pratiche virtuali di connessione, comunicazione, narrazione, costruzione e fluidificazione identitaria presenti nei blog e nei social network.

In questo senso, ci pare di rilievo il dibattito attorno al New Italian Epic perché valorizza l’opera – e perciò la parola intesa come evento - anche attraverso forme e modalità di sottrazione dell’autore; forme e modalità che fanno emergere la forza dirompente dei soggetti collettivi dell’enunciazione.

Partendo dall’osservazione delle pratiche di scrittura e di narrazione in rete, vogliamo proporre i seguenti interrogativi:

- La pluralità delle risposte che ogni singolo utente della rete riesce ad escogitare, spesso oltrepassando e violando i regimi discorsivi imposti dai dispositivi stessi, non sono forse un fertile terreno sul quale sta germogliando – di pari passo con l’innovazione tecnologica – una ridefinizione dell’autorialità e perciò di quella funzione che dà peso, spessore, forza e coerenza alle parole?

- L’identità liquida – e quindi le forme di sottrazione dell’autore e la sperimentazione di un io polifonico – sono oramai divenute dimensioni e pratiche accessibili a chiunque apra un account su Facebook o scelga un avatar e un nick name per il proprio blog. Tali dimensioni e tali pratiche non individuano forse un orientamento – uno stile, un modo di fare, un punto di riferimento – utilizzabili anche per chi voglia organizzare efficaci forme di resistenza ai dispositivi e ai regimi discorsivi che nei luoghi più svariati, online come offline, ci definiscono e ci costituiscono?

- E’ davvero così importante “chi parla”? Oppure vale ancor oggi il provocatorio riferimento di Foucault alla famosa frase di Beckett, “qualcuno ha detto, cosa importa chi parla”?

- Vi è chi, come Tiziano Scarpa, sostiene la necessità di attribuire un nome e un cognome, un volto e un corpo all’autore per dare peso e forza alla propria parola; vi è chi, come Wu Ming, sceglie di non mostrare il proprio volto; vi è chi, come Aldo Nove, articola la propria presenza on-line attraverso la sperimentazione di immagini differenti di sé; vi è chi, come Giuseppe Genna, costruisce, nei suoi testi, la propria presenza in quanto “personaggio”, in quanto soggetto multidimensionale; vi è chi, infine, si propone come “Scrittura Industriale Collettiva”: c’è davvero, ci chiediamo, soltanto antagonismo o distanza tra questi differenti modi di costruzione dell’autorialità?

- In ogni caso, in che termini si articolerebbe una moderna parresìa? E’ ancora possibile, oggi, dire la verità ai potenti attraverso differenti atti di parresìa fondati sulla parola scritta?

- Se considerassimo l’autore come una delle tante variabili che rendono possibile la produzione dei discorsi, non riusciremmo forse a concentrarci di più su come possano costituirsi discorsi diversi, su come sia diversamente possibile costruire discorsi-evento non soltanto a partire dalla presenza del “chi parla”?

Link utili

Il blog di VeneziaCamp 09 : http://www.veneziacamp.it/ Il wiki di VeneziaCamp 09 : http://barcamp.org/veneziacamp2009 Il ning VeneziaCamp 09 : http://veneziacamp2009.ning.com/ La notizia su Ibridamenti: Iscriviti a Scrittori all'Arsenale 09 Come arrivare: Mappa su Bing Mappa su Google L'Arsenale è raggiungibile a piedi dalla Stazione Ferroviaria di S.Lucia e da Piazzale Roma (tempo circa 35-50 minuti). Diverse linee del trasporto pubblico (ACTV) collegano i terminal ferroviari e automobilistici con l'Arsenale. Le più consigliate sono la linea 41 (orari) e la linea 1 per il Canal Grande (orari). Tutti possono partecipare:

L'accesso alla manifestazione ed ai singoli eventi all'interno della stessa è gratuito e aperto a tutti. Necessita solo, per motivi organizzativi, dell' apposita iscrizione (vedi sopra).

 

 

 

 

 

 

22/05/2009

copertina mimesis

DAI BLOG AI SOCIAL NETWORK
Arti della connessione nel virtuale
a cura di Maddalena Mapelli e Umberto Margiotta
MIMESIS EDIZIONI
Isbn 9788884838490 -
Anno 2009 Euro 16,00



Stiamo aspettando le prime copie vere anche se siamo sicuri che da Milano il pacco con le prime copie è già partito! Per ora ci accontentiamo della copertina virtuale e della scheda dell'editore. Ma appena saremo sicuri, al 100 per 100, che il secondo libro della collana Ibridamenti c'è davvero, vi daremo tutti i dettagli.

La scheda on-line di Mimesis

In questo volume si raccolgono gli esiti del lavoro di ricerca condotto nell'ambito del progetto Ibridamenti. Oggetto dell'indagine sul campo sono nove blog, tra i quali blog noti come Catepol 3.0 (di Caterina Policaro) e Pro-fumo (di Daniele Devoti) o blog di nicchia come il blog letterario Colfavoredellenebbie (di Zena Roncada) o il blog salotto formato dagli affezionati alla community di lefty333boy e orsarossa. Il volume inoltre, oltre a raccogliere alcune testimonianze tra coloro che per primi hanno abitato il social network Facebook, cerca di verificare lo stile di connessione di alcuni blogger all'interno di ambienti come Twitter e Friendfeed. Viene infine proposta una lettura qualitativa dell'account Facebook dello scrittore Aldo Nove.

Si tratta di ricognizioni sistematiche che hanno messo in luce, grazie all'affinamento degli strumenti di osservazione, la specificità dei singoli nodi analizzati, le risposte creative, uniche e irriducibili a standardizzazioni, che ogni singolo nodo ha generato all'interno della rete.

La ricerca condotta dalla Community di Ibridamenti dimostra alla fin fine che se si affinano gli strumenti di osservazione, non è più possibile intendere la rete come il luogo dell'annientamento delle differenze e dell'omologazione identitaria. Essa apparirà piuttosto come una formidabile occasione per sperimentare, oltre la cogenza dei dispositivi, un uso creativo, costruttivo e formativo delle nuove tecnologie.

IN LIBRERIA dal 10 Giugno 2009

Già acquistabile su www.mimesisbookshop.com

09/04/2009

diario-aperto-2

Io l'ho già fatto, ed è facile facile. Vi invito a partecipare a DIARIO APERTO 2009 compilando il questionario che, come spiega Enrico Marchetto, è stato ideato per:
Per riempire il vuoto di informazioni su chi utilizza i social network in Italia, nasce la ricerca partecipata ‘DiarioAperto 2009' che ambisce a intervistare via web almeno 2 mila dei milioni di cittadini italiani iscritti a Facebook e siti simili. Da mesi i siti come Facebook, MySpace, Badoo e Giovani.it dilagano sulle home dei siti di news, sulle prime pagine dei giornali e nei fiumi di notizie televisive. Ma i fatti riportati dai media italiani solitamente hanno avuto a che fare con casi isolati di folklore o con dati riguardanti ricerche condotte negli Stati Uniti.
Un'indagine che vuole, attraverso la partecipazione di tutti, raccontare che cosa sta avvenendo in Italia. Tutti i dettagli sono su Diario Aperto. Ibridamenti appoggia questa utilissima iniziativa ideata da SWG e daremo una mano per quanto riguarda gli aspetti qualitativi dell'inchiesta. E' un momento importante per dire la vostra, per farvi conoscere e per raccontarci l'uso che fate dei social network, dei blog e della rete. Partecipare è semplicissimo: basta avere 10 minuti di tempo e rispondere alle domande qui.

La notizia è riportata anche qui
06/12/2008

Ibridamenti aderisce a "Lo sciopero dell'autore": l'iniziativa promossa su Nazione Indiana da: Marco Giovenale Giulio Marzaioli Vincenzo Ostuni Luigi Severi Michele Zaffarano

i quali tra l'altro dicono che:

Invitati a leggere nostri testi nell'ambito di una manifestazione patrocinata, tra gli altri, dal Comune di Roma, ci siamo trovati a dover svolgere una riflessione che esorbita dai margini dell'invito e da quelli di una semplice lettura di poesie. L'attuale condizione storica, per Roma e per l'Italia, rappresenta una soluzione di continuità con il recente passato politico, per altro di già controversa lettura. È la cronaca di questi giorni a evidenziarlo: si assiste a tentativi inquietanti e inequivocabili di compressione della libertà di espressione, del diritto all'istruzione, del pluralismo politico, a un rapido e continuo impoverimento del discorso pubblico. Nonostante il fatto che alcune azioni del governo, a livello nazionale e locale, non costituiscano altro che un'accentuazione in senso negativo di prassi dei precedenti governi, anche di centrosinistra, il momento presente ci appare tuttavia uno snodo cruciale nella storia del nostro Paese, dalle potenzialità profondamente degenerative. D'altro canto, le nuove istanze di protesta e le nuove iniziative di emancipazione in atto oggi nella società italiana ci sembrano da sostenere e da affiancare in ogni modo a noi possibile. [continua qui]

 

Ibridamenti aderisce perché lo sciopero dell'autore è un'idea paradossale e, come tutti i paradossi, possiede in sé una forza generativa straordinaria. Come fa un autore a scioperare ?!? C'è chi propone di rifiutare gli inviti a iniziative o convegni marcatamente in continuità con una politica che sta riducendo la libertà di espressione e sta tagliando sulla possibilità stessa di dedicarsi, da parte dei giovani, al lavoro intellettuale, alla ricerca, allo studio. C'è chi invece propone risposte creative, situazioniste, imprevedibili, negli spazi che ancora gli autori hanno per esprimersi.

Ibridamenti inizia lo sciopero dell'autore, domenica 7 dicembre alle 10.30, in diretta tv, dal Palacongressi di Roma, nell'ambito di PiùLibriPiùLiberi. Scioperano Mario Galzigna (espistemologo dell'Università di Venezia) e Giacomo Marramao (filosofo di Roma Tre) sul tema "L'Università del futuro corre sul web".

Dicono ancora i promotori dell'iniziativa:

L'appello è rivolto ad autori e interpreti di qualunque campo: architetti, artisti visivi, donne e uomini di spettacolo e di cinema, musicisti, scrittori, saggisti delle più varie discipline, traduttori eccetera; a chiunque ritenga che la propria capacità di produzione intellettuale rappresenti la propria posizione nel mondo.

A noi piace pensare che esista anche un autore collettivo - come Ibridamenti che è di tutti e di nessuno - e come i contenuti generati in rete, ogni giorno dai blogger , che proprio in questi giorni stanno seguendo con inquietudine i tentativi di regolamentare il web e di imbavagliare gli spazi di libertà rimasti.

Perciò che aspettate? Aderite, mettiamoci in rete ;-)

 

 

 

Con preghiera di diffusione. Per aderire, scrivi a scioperodellautore@gmail.com o adesioni@scioperodellautore.org www.scioperodellautore.org

 

15/11/2008
Video - introduzione su Ibridamenti in cui Umberto Margiotta lancia il tema su cui discuteremo per un anno.

Il video lo potete vedere e commentare qui

In sintesi i punti emersi finora:

1) Università intesa come sede dell’innovazione

2) Università come luogo per costruire il futuro per la società della conoscenza

3) Università come comunità formativa

4) Una università a rete in cui le singole autonomie non vivano più sole, abbiamo bisogno di una rete diffusa del territorio che esprima eccellenze

5) Una università dei dipartimenti, in cui i dipartimenti, prima ancora delle Facoltà, gestiscano i corsi di laurea in modo da creare percorsi integrati e formativi

6) Una università in cui didattica e ricerca non siano divise

7) Una università che abbia con le imprese un rapporto adulto

8 ) Una università in cui si parlino molte lingue

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tags: arti della connessione, ascesa dei blogger, ibridamenti fase due

11/11/2008
fonte Ibridamenti

 

 

Ci risiamo. Sembra proprio che i blog (leggi= libera informazione in rete) siano di nuovo presi di mira. La notizia l'ha lanciata in rete Punto Informatico. Copio incollo l'incipit del post di Luca Spinelli:

"Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa. La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il Times, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi. Un anno dopo: novembre 2008. Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269). Minotti ne fa una breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente. Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione. Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani" (continua qui)

Qual è la preoccupazione ?

Quanto finora proposto non tocca direttamente tutti i blog e i blogger (cioè vengono salvati apparentemente i blog che non hanno banner pubblicitari, per i quali non c'è guadagno, "quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro") ma i segnali inquietanti ci sono tutti.

Perché se passa quanto proposto, è chiaro che siamo di fronte ad una prima restrizione della libertà di espressione della rete: chi è costretto a iscriversi al ROC, Registro degli operatori di comunicazione, è poi sottoposto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

Il che significa alzare il livello di autocensura da parte di chi scrive in rete (e perciò limitare la libertà di espressione) e appiattire la produzione delle notizie in rete agli standard della carta stampata e delle tv.

Su Facebook c'è già il gruppo Salva i Blog! Contro il DDL anti-Blog presente alla Camera (DdL C. 1269) Segui la discussione su Liquida Ne parlano su memesphere beppe grillo - web e conoscenza - addictions - :.:.: (il blog di) daniele minotti - + blog - deywos - tluc blog - reset italia - spetteguless - femminismo a sud - ladri di marmellate - antonio di pietro - aleksfalcone.org - gocce di piacere - piccolosocrate.com - dario salvelli's blog - il blog di maurizio silvestri - appunti di lucacicca - rudybandiera.com - adolfo.trinca.name -

 

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tags: ascesa dei blogger, ibridamenti fase due, università del futuro

03/11/2008


Emerge sempre di più, osservando gli eventi e le discussioni sugli eventi, la forza non-violenta dell'onda, e la necessità di fare parecchi passi indietro per cogliere la novità di un movimento studentesco e di protesta che ha ben poco a che vedere con le piazze del passato. L'ho capito meglio quando su Facebook è arrivato il passa parola sul sito del ministro Tremonti hacherato dall'onda. Al posto della home page, per tutto il fine settimana, compariva una schermata nera con un messaggio chiaro:  "Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i loro siti". In calce la firma: ondanomala, 01.11.2008.
(la riflessione continua qui)



Voci dal movimento è il nuovo spazio su ibridamenti.com che raccoglie appunto le voci del movimento studentesco e le discussioni generate.
Il primo articolo testimonia l'atto di nascita dell'onda veneziana.
Dal
16 ottobre 2008, la community di Ibridamenti ha una nuova casa

ibrilogo
Si apre la fase due di Ibridamenti sul tema L'università del futuro.
Registriamoci su http://www.ibridamenti.com e partecipiamo alla discussione.


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tags: dalla rete, arti della connessione, ascesa dei blogger

03/10/2008


Oggi Ibridamenti compie un anno. E, in questi giorni, lo staff assieme ad un gruppo di amici di Ibridamenti - instancabili e indispensabili - sta rivivendo una fase creativa, piena di idee e di cose da finire al più presto perché a breve inizieremo la fase due dedicata al tema L'università del futuro.


Il passato. Avrei potuto raccontarvi un anno per dati, tabelle e grafici: post più letti e post più commentati, post più tristi e post più gioiosi.
Ma la nostra storia sta scritta tutta nel nostro archivio. E nel primo libro (finora on-line) e che a giorni dovrebbe arrivare in libreria. E sarà oggetto del secondo libro Ascesa dei blogger. Arti della connessione nel virtuale che è in fase di stesura.

Il presente
Oggi è il compleanno di Ibridamenti e non  ho voglia di parlarvi per numeri: oggi è festa ;-)
Vorrei invece dirvi delle ultime novità della nostra Community, quelle che ti strappano una lacrima di gioia tanto sono belle. Ma la privacy è la privacy! e aspetto che siano i diretti interessati a divulgare...

Il futuro di Ibridamenti sarà nel nuovo blog cui stiamo lavorando febbrilmente negli ultimi giorni. Appena siamo pronti renderemo note tutte le novità e le modalità per continuare a partecipare e a fare ricerca in rete.

Passato, presente e futuro
Leggendo Apogeo on-line stamattina ho trovato un link al post Ma quale web 3.0? di Luca De Biase e poi un commento che in  questo momento riassume, dal mio punto di vista, presente e passato di un anno di Ibridamenti e mi dà la forza per guardare al futuro:

"Il web può essere usato, deve essere usato, da chi vuol cambiare il mondo sapendo bene che sarà usato in maniera uguale e contraria (anzi forse con più efficacia e con la forza del potere economico) da chi opera per non cambiare. Gandi non aveva bisogno del web, che che ne dica Telecom"
[ Hidden Side • 10/1/08; 12:18:11 PM # ]

Buon compleanno a tutti noi !

[Postilla 3.0: le immagini, come sanno bene gli ibridi, si possono anche rubare, ma io ho fatto attenzione per la nostra torta, mica come i giornalisti di Repubblica, eh! . Ne parlano già ... paul the wine guy - appunti di lucacicca - dissacration - manteblog - la discussione continua qui]


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tags: auguri, arti della connessione, ascesa dei blogger, ibridamenti fase due

30/09/2008

E se fossimo un po' tutti degli epifenomeni*?
I nostri blog cosa sarebbero, epifenomeni di epifenomeni?

e|pi|fe||me|no
s.m.
1 TS filos., nel positivismo inglese dell’800, le manifestazioni spirituali considerate secondarie rispetto ai fenomeni corporei | BU estens., aspetto secondario di un fenomeno, spec. sociale.
2 TS med., evento secondario che accompagna un quadro patologico senza influire su di esso.
(Dizionario De Mauro on line)

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tags: arti della connessione, ascesa dei blogger, il blog è

27/09/2008
Oggi inizia su Memesphere uno speciale dedicato alle elezioni americane dedicato a che cosa dicono i blogger sulla sfida Obama - McCain.

Si schierano con Obama due gondolieri di Venezia sulle note di Volare. Leggi la notizia qui e qui

Che facciamo come ibridi? Rilanciamo?
Facciamo volare Obama?


Intanto i primi grafici sui trend di popolarità:







segui la discussione su memesphere
su Twitter
su Liquida
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tags: eventi, dalla rete, ascesa dei blogger

Il primo libro di Ibridamenti

Immagine di Pratiche collaborative in rete

Chi siamo

Il progetto Ibridamenti è coordinato da Umberto Margiotta

Responsabile e coordinatrice del blog Ibridamenti è
Maria Maddalena Mapelli

Ibridamenti è un Laboratorio Sperimentale della Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione in collaborazione con Splinder.

La collana Ibridamenti e le attività editoriali sono dirette da Mario Galzigna che coordina i rapporti con le Università e i privati


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