27/07/2008
Su Ibridamenti arriviamo sempre in ritardo rispetto alle discussioni :-)
E' perché cerchiamo di darci il tempo per riflettere. Oggi pubblico questo post di zauberei che ho appena trovato in moderazione per due motivi:
E' perché cerchiamo di darci il tempo per riflettere. Oggi pubblico questo post di zauberei che ho appena trovato in moderazione per due motivi:
1) Lo trovo equilibrato in quanto è espressione della varietà di posizioni che in tutti questi giorni ho avuto modo di ascoltare e di leggere.
2) E' un atto dovuto perché fa intuire la difficile posizione di Ibridamenti - un blog collettivo in cui ci sono tante diverse anime e sensibilità - sulla questione Blogbabel.
2) E' un atto dovuto perché fa intuire la difficile posizione di Ibridamenti - un blog collettivo in cui ci sono tante diverse anime e sensibilità - sulla questione Blogbabel.
Per la cronaca: Ibridamenti è stato sospeso dalla classifica in un primo momento, e poi riammesso a seguito di una mia richiesta via mail che lo staff di Blogbabel ha gentilmente ascoltato, discusso e capito.
[Maddalena Mapelli]
Certamente, sono diventata una donna molto molto à la page e al passo coi tempi, da quando ciomblò – cioè ho un blog. E non solo: comincio a avere una vaga idea di cose della blogosfera che mi erano prima al tutto oscure: per esempio il concetto di aggregatore, poi il concetto di feeds (cioè questo di concetto mi è ancora un po’ oscuro ma so usare la parola) e so che esistono delle classifiche di blog. In tutte queste classifiche er mi blog è presente, in una posizione decorosa direi, anche se le posizioni variano in maniera più che percettibile da un sito all’altro. Per quelli di wikio per esempio sono cinquencento errottesima, per quelli di blogbabel sono 1200 e qualche cosa de più o de meno.
Una questione, questa della posizione in classifica ho scoperto, che rende il sonno incerto di molti internauti. Cioè proprio essi non si danno pace, e se ne fanno un cruccio cruccerrimo.
- O che ci hai? Dice Ullo Antico alla LIlla Informatizzata che piange senza ritegno
- E’ un’ingiustizia! Fa lei buttandosi sul letto e battendo i pugni sul cuscino ora madido del suo dolore.
- Amore non fare così, ti prego, si è vero mi hanno licenziato su due piedi, ma il contratto…
- No non dicevo del lavoro tuo…
- Dici allora per la questione all’ospedale di tua madre che non sai quando la operano di tumore…?
- No…
Il marito si avvicina amorevolmente a Moglie Informatizzata e le accarezza tenero i capelli. Lei si gira e dice
:
- Quelli di blogbabel mi hanno radiato dalla classifica.
Il marito rimane perlesso.
Allora, succede che riapre blogbabel si diceva, una delle classifica sulla piazza, che si connota per: non registrare tutti i blog, e fare la classifica medesima in base ai link dei blog ricevuti. Personalmente riterrei un criterio più attendibile il numero delle visite, ma mi si spiega che fare una comparazione delle visite ricevute è un’impresa tecnologicamente improba.
Dunque, a detta di molti la classifica di blogbabel ha delle pecche – anche se pare abbia molto prestigio. Probabilmente chi ritiene che non sia attendibile ha delle ragioni serie, ma per quanto mi concerne, penso che la pecca princeps sia un problema di comunicazione. Il manipolo dei redactores ha ottenuto di essere molto apprezzato ma ci deve essere nel loro modo di relazionarsi con l’utenza internettesca un vizio di fondo, che li fa percepire da molti in una maniera indesiderata.
In virtù di questo potente transfert edipico che Blogbabel suscita sugli internauti, è stati fatto codesto meme che ha girato sulle pagine di molti blog, provocandone l’immediata radiazione dalla classifica – radiazione che io, in tutta onestà, sinceramente capisco. Questo meme mi mise in grandissimo imbarazzo quando uscì: perché paragonava blogbabel al Ku Klux Klan, e mi invitava esplicitamente a partecipare essendo il mio blog connesso a una delle K. Come scrissi privatamente Alla Sijora Leader dei pronipoti, Maddalena Mapelli, il contenuto politicamente scorretto della vignetta mi aveva fatto rabbrividire – semo giovani, semo simpatici! Semo postmoderni! È un gioco! sti negri che so crepati per la corda e il fuoco disegnati sulla vignetta so lontani! Divertimose.
Spiegavo alla Sijora Leader dei Pronipoti che no, non avrei pubblicato il meme, e indirettamente le facevo notare di essere un po’ scandalizzata per il fatto che lo avesse pubblicato lei.
In ogni caso, il Meme ha avuto successo.
Molti blog lo hanno pubblicato.
Posso immaginare, che quelli di blogbabel – no nun c’è né mi zio né mi cugino né l’amico Oronzo de mi cognata – si siano sinceramente offesi vedendosi paragonati al Ku Klux Klan. Magari, al vignettista e ai partecipanti è sfuggita l’entità del paragone, ma magari ai morti bruciati i signori di Blog Babel ci hanno fatto più caso, e hanno ritenuto il paragone decisamente improprio e troppo malevolo. Sicuramente non solo per le vittime di razzismo, quanto per se stessi. Sicuramente hanno pensato che per redigere la classifica si fanno un mazzo tanto, e in quella vignetta c’era qualcosa di profondamente ingiusto. La vignetta che, essendo un meme e riportando su più blog le stesse kappa con link alterava la classifica. Io anche ho beneficiato indirettamente guadagnando qualche posto da questo fenomeno. Non credo però di aver guadagnato delle visite in più.
In ogni caso - ne sono seguiti dibattiti su diversi blog.
Esattamente quanto la violenza della vignetta rende perlessi, i toni di questi dibattiti anche sconcertano un po’. Non di rado si parla di regime, e si invoca la mancata libertà di parola dei bloggers. Uno pubblica un meme ed è radiato dalla classifica! Dicono risentiti gli internauti, e uno si augura che siano tutti abbastanza giovani e abbastanza ignoranti, da poterne giustificare l’esagerazione. Perché quando la libertà di parola manca, le conseguenze sono ben altre.
Esattamente quanto la violenza della vignetta rende perlessi, i toni di questi dibattiti anche sconcertano un po’. Non di rado si parla di regime, e si invoca la mancata libertà di parola dei bloggers. Uno pubblica un meme ed è radiato dalla classifica! Dicono risentiti gli internauti, e uno si augura che siano tutti abbastanza giovani e abbastanza ignoranti, da poterne giustificare l’esagerazione. Perché quando la libertà di parola manca, le conseguenze sono ben altre.
Ora io dico. Blogbabel è uno strumento tra gli strumenti messo a punto da un gruppo di privati. Non so quanto contino le simpatie e dubito che essi abbiano in simpatia 12000 blog registrati – avranno in simpatia una manciata di blog, poniamo. Dubito anche che Beppe Grillo sia primo perché sia loro simpatico, allo stesso tempo, il sito in questione, non è quello del Ministero degli Affari Esteri, non dipende da qualsiasi organo pubblico e per tanto, funziona né più né meno come il mio blogroll, dentro ci va chi dico io. Se non ci entri ahò pazienza per te che non ci entri, e per me che non riesco ad avere un sito completo, con tutte le conseguenze del caso in termini di attendibilità. Dopo di che - fine.
E Dico espressamente ai signori di blogbabel che, per quanto ne riconosca la fatica e gli impegni profusi in termini di lavoro, è bene che migliorino la loro modalità comunicativa, facciano qualcosa per rendere i criteri della loro classifica più limpidi e condivisibili. Aprano una rubrica apposita, diano delle spiegazioni esaurienti, quand’anche fossero troppo complicate. Quest’allusione alla complessità senza spiegarla alimenta una disparità tra sito e utenza, una dissimmetria, che provoca proprio questo coltello a doppio taglio.
Papà immenso che sai tante cose segrete
Papà immenso che non me le dici, e per questo io ti odio.
La blogosfera non ama queste verticalità. Preferisce l'orizzontalità.


























