24/11/2007
L'idea è nata, come vi abbiamo già raccontato, a Ibirramenti/prima, 10 novembre 2007, Milano, e adesso è una tag, IBRID@POESIA e una proposta di rubrica che lanciamo a nome di Ibrid@menti. Vi proponiamo qui di seguito quanto abbiamo elaborato e vi invitiamo a esprimere pareri e/o modifiche. Si tratta in due parole di produrre testi poetici su sei TEMI SPECIFICI legati al VIRTUALE.
VOCI DELLA POESIA - IBRID@POESIA
promosso da Ibrid@menti
Arti della connessione: modalità creative del nostro agire comunicativo, strategie privilegiate della comunicazione in ambienti virtuali – alle quali dovremo dedicare tutta la nostra attenzione analitica – e al tempo stesso strategie interattive presenti in vari momenti della nostra storia e della nostra cultura.
In questa prospettiva, stare dentro la rete significa anche poter rileggere diversamente la nostra tradizione culturale e letteraria.
A tal proposito Il blog, fin dalle sue origini, tende a bruciare le distanze tra scrittura e vissuto, tra linguaggio e vita; lo fa utilizzando nuovi canali espressivi: al tempo stesso comunicativi e facilmente accessibili, sottratti alla tirannia delle gerarchie sociali, estranei al giogo delle regole istituzionali.
Dentro la rete sarà sempre possibile individuare, nella nostra scrittura, la trama delle appartenenze, il gioco dei rimandi incrociati, la complessità proliferante dei riferimenti. L’autore, certamente, continuerà ad esistere, ma la sua identità sarà, sempre di più, lo specchio di tanti volti, di tante vite parallele, di tante storie, di tanti avvenimenti.
In questa prospettiva vogliamo dare spazio, tramite VOCI DELLA POESIA - IBRID@POESIA, alla poesia virtuale del terzo millennio: poesia attorno ad alcuni temi relativi alla life on line così come si realizza, oggi, grazie all’utilizzo della tecnologia informatica.
I temi di VOCI DELLA POESIA sono sei.
Tema: L'amore virtuale
La rete è anche uno spazio privilegiato per l’espressione delle emozioni. Ci si innamora, ci si lega, in rete, con la massima libertà possibile: si può essere fedeli, infedeli, monogami, poligami, platonici e “sublimatori”…
La rete è anche uno spazio privilegiato per l’espressione delle emozioni. Ci si innamora, ci si lega, in rete, con la massima libertà possibile: si può essere fedeli, infedeli, monogami, poligami, platonici e “sublimatori”…
Tema: Identità virtuali
L’io off line dialoga con l’io on line (con il suo nick, con il suo avatar, con la molteplicità delle sue manifestazioni possibili). Svela, attraverso questo dialogo, le svariate dimensioni di questo suo Alter Ego. Scopre, così, le possibilità creative di questo sdoppiamento.
Tema: il tempo
Il tempo, nel mondo virtuale, cessa di essere qualcosa di oggettivo, di esterno, cioè una dimensione estranea, irreversibile. Sono possibili, in rete, manipolazioni del tempo: può esistere un tempo ciclico, non lineare. Un tempo che assottiglia e indebolisce sempre di più la sua presenza costrittiva. Di più: la sua presenza costrittiva diviene operazione costruttiva, dotata di elevati gradi di libertà: la libertà di un io smaterializzato, che sfida le leggi della fisica…
Tema: Pixel
E’ sufficiente, per definire e realizzare la nostra immagine “doppia” – il nostro doppio figurativo – un elevato livello di definizione?
Tema: Libertà
Virtualità significa possibilità di una libertà che non abbiamo mai conosciuto nel mondo offline. Grazie alle tecnologie digitali, diventa possibile comporre, costruire un mondo artificiale, che ha carattere di singolarità: un mondo che è fatto soltanto per me, o per me e te, un mondo condiviso da un piccolo numero di persone (Franco Berardi)
Tema: Corpi
Nel virtuale i corpi non sono più impenetrabili, per il semplice motivo che io proietterò, in una sorta di “seconda vita”, la mia sensibilità, la mia intelligenza e la mia fisicità nel mondo che preferisco.
REGOLAMENTO
Sono ammesse poesie esclusivamente in lingua italiana. Ogni autore può inviare una sola poesia a tema, definito di volta in volta da Ibridamenti, (per un massimo quindi di sei testi, uno per tema) non eccedente le 36 righe, comprensive dei versi e degli spazi vuoti. Sono ammessi anche linguaggi poetici innovativi che siano connettivi e sperimentali, dove il suono e immagine si fanno parola.
Sono ammesse poesie esclusivamente in lingua italiana. Ogni autore può inviare una sola poesia a tema, definito di volta in volta da Ibridamenti, (per un massimo quindi di sei testi, uno per tema) non eccedente le 36 righe, comprensive dei versi e degli spazi vuoti. Sono ammessi anche linguaggi poetici innovativi che siano connettivi e sperimentali, dove il suono e immagine si fanno parola.
É previsto l'invio telematico al seguente indirizzo ibridapoesia@yahoo.it
L'invio telematico deve avvenire improrogabilmente entro le ore 24.00 del giorno ultimo valido alla scadenza del tema proposto, entro un termine comunque non superiore alla durata di 25 giorni dalla data di pubblicazione del tema stesso su ibridamenti . Farà fede la data di e-mail con l’indicazione VOCI DELLA POESIA IBRID@POESIA specificando, di volta in volta, il titolo del tema proposto.
Collaborano a VOCI DELLA POESIA e rilanceranno sul proprio sito, [ a propria insindacabile scelta ] alcuni dei testi tra quelli segnalati da Ibrid@menti.
Marco Saya (Coordinatore di VOCI DELLA POESIA IBRID@POESIA assieme allo staff di Ibrid@menti)
L'autore, partecipando all'iniziativa, dichiara sotto la propria responsabilità nell’invio telematico che l’opera è di sua produzione, esonerando Ibridamenti da ogni possibile pretesa da parte di terzi.
Collaborano a VOCI DELLA POESIA e rilanceranno sul proprio sito, [ a propria insindacabile scelta ] alcuni dei testi tra quelli segnalati da Ibrid@menti.


























