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   – Il libro, acquistarlo –
 
31/05/2008

Il file che potete scaricare qui sotto è una bozza di protocollo etico per la ricerca ibridamenti, elemento necessario e da condividere prima di dare il via alle osservazioni. So che molti di voi, osservatori incalliti, hanno protocolli etici incarnati ben più complessi, rispetto ai quali queste poche osservazioni costituiranno una banalità e/o un ripasso.

Protocollo etico del progetto ibridamenti

 

E' importante che ogni approccio verifichi e aggiunga elementi che ritiene indispensabili.
Buona lettura etic@

postato da MSsenzafiltro | Permalink | | (pop-up)
tags: ricerca, le nostre regole, approccio logico riflessivo

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Attenzione alla scrittura. Un'attenzione particolare, perchè tutti scriviamo, la rete è piena di parole, i blog lo sono. La scrittura on line, prima non esisteva, la scrittura sul materiale cartaceo, prego non scompaia mai. I temi proposti da IBRIDAPROSA, obiettivi da raggiungere, pigiamo sui tasti, apriamo e imbrattiamo moleskine, fate voi. Un invito alla scrittura dunque, che si sa, noi Italiani scriviamo, non dimentichiamoci di leggere, ma nemmeno di scrivere. Accogliamo i vostri testi, lanciamoli in rete, noi siamo funanboli, e la nostra è una rete virtuale. In realtà non c'è rete, camminiamo sul filo, possiamo cadere e, ve la dico tutta, questo è il bello.

A presto.

Giuseppe Merico

I dettagli del regolamento per partecipare a LIBERI IN RETE sono qui

postato da Cenresig | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@prosa, ibrid@poesia

copertina libroCiao a tutti! Vorrei ringraziare Mad, che mi ospita qui a parlare un po' della mia web-esperienza. Da dove cominciare?
Da quando nel 2005 ho aperto un blog un po' per gioco? O meglio parlare di come funzionano le cose adesso, con tutti i feedburner, twitter, anobii, technorati, eccetera eccetera che pare non possano mancare in un blog?
Quando ho aperto il mio spazio web, era un'esperienza un po' insolita, per lo meno per  me. Molta gente nemmeno sapeva che cosa fosse un blog. Si diceva "pagina web" per farsi capire. Adesso invece pare che non si possa vivere senza! Tutti hanno uno o più blog, magari da affiancare a una pagina Myspace.
E se non conosci l'ultima diavoleria da inserire nel template per renderlo più funzionale tutti ti guardano strano... Anche se poi il blog si rallenta  terribilmente. Comunque, che dire. Il mondo dei blog. Quando ho creato il mio era per gioco, dicevo. Poi però il gioco ha aperto le strade a molti progetti.

postato da artemisia80 | Permalink | | (pop-up)
tags: dalla rete, ascesa dei blogger, ibrid@prosa

30/05/2008

Com pathos e paixão em todos os 5 sentidos...
"pathos e passione" di gaetano aitan vergara (c)(c) 2002
...mais 1 que não todo o mundo sente e entende.

la discussione sul blog di aitan è qui 

postato da aitan | Permalink | | (pop-up)
tags: sensiblog

29/05/2008
Amici Ibridi, scusate: propongo l'angolo della merenda, della pausa caffè, o di qualsiasi cosa vi sollazzi e sia consentita dalla legge. Ho riesumato una mia vecchia minchiata che però ha quel sentore Avant Pop che, come sapete, adoro. Son qui, dunque, a proporvi ciò: di seguito trovate il frutto della mia mente rovinata dalle buone letture, come avrebbe detto Flaiano:

Finalmente al loro tavolo era giunto un sontuoso piatto di affettati misti con annessa una ciotola di invitantissimo squacquerone. Come antipasto, il top, visto che ci si trovava in terra di Romagna. Cecco Angiolieri e Astarte si avventarono sulla coppa di testa con fare grufolante. Anubi avvolse con grazia infinita una fetta di prosciutto attorno ad un grissino e cominciò a piluccarlo. Nunzio Filogamo, dal canto suo, con un compito gesto della mano ed un sorrisino imbarazzato sussurrò “passo”, manco stessero giocando a poker.
-
         Beh, amici…La sorte sta volgendo al meglio- esclamò Anubi, raggruppando in un solo istante una densa nuvolaglia nera sulla trattoria- “Mi hanno preso nella prossima stagione di Nip & Tuck”. Figo, no?”
-
         E che farai? Il becchino, scommetto…biascicò Astarte sboccoccelando una rosetta.
-
         Impresario di pompe funebri, prego…Terrò un corso di cosmesi funeraria…
Nunzio Filogamo parve riprendersi dal torpore che lo immobilizzava: proruppe in un “Ma che meraviglia…” seguito da “Avrei un paio di amiche che si iscriverebbero subito. Appena saltan il fosso te le presento…”
-
         “Ti scoccia se ti chiamo Iside”, disse Anubi, non senza malizia, rivolgendosi ad Astarte.
-
         “No, no”, replicò lei, “C’è stato un tempo che andavam dallo stesso estetista. Solo che io me lo trombavo…e lei, invece, con quella faccia da poiana, ciccia. Tiè. Simpatica ragazza, però. Come rideva quando riempiva il moggio di grano che aveva in testa Serapide con della Coca Cola senza che lui se ne accorgesse…
-
         Ma avevano già inventato la formula della Coca Cola all’epoca?”, chiese Nunzio Filogamo.
-
         “Scherzi?- proruppe lei- mai sentito parlare dell’ambrosia? Le han cambiato nome solo per dei cavilli di copyright. Ti ricordi di Teti che unse il piccolo Achille con l’ambrosia e poi lo passò sulla graticola come era d’uso a quei tempi?…Fu quello a rederlo invincibile, altro che le acque dello Stige…Peccato che non abbia smesso di ruttare per tutta la vita, però…
Tutti guardarono Cecco Angiolieri che, zitto zitto, s’era finito lo squacquerone.
-
         Beh…e tu? Non ci racconti nulla? Che fai di bello?
Cecco distese i muscoli del volto in un ampio sorriso e quasì declamò:
-
         Non vedevo l’ora di dirvelo…Ragazzi, ho aperto un blog…
-
         Aperto nel senso che l’hai sventrato?- sibilò Anubi.
-
         Cos’è un blog? Un abitante di Tir Na Nog?
Cecco allargò le braccia con aria disperata:
-
         Ma dove vivete? E’ una roba modernissima, stupenda…Se qui c’è una conessione ve lo faccio vedere: bastadigitare “Fuckdante.splinder.com”…Ci pubblico le mie poesie e ci trovo tanti amici…E’ una cosa stupenda…C’è persino un certo Leftyboy che mi sta facendo la corte, ma quello è un piacione…mica ha capito che sono un uomo…
-
         Mmmm…sembra interessante…disse Astarte, mentre un vento improvviso spazzò via le nubi che s’eran raccolto sopra quel bizzarro convivio.

 

Qualcuno si vuol divertire con me, ed emulare Queneau, portando avanti questo racconto?
postato da contenebbia | Permalink | | (pop-up)
tags:

27/05/2008
Come ho anticipato a Mad prima di scrivere questo post, mi hanno invitata a fare una relazione in un convegno sul tema della promiscuità, che si terrà verso fine giugno alla Camera. L'argomento Promiscuità & Internet sarà esclusivamente appannaggio della sottoscritta, perciò oltre le mie personali testimonianze (tratte dai miei libri "Maramouse" & "Maschi virtuali" e altre monografie) mi piacerebbe portare testimonianza di altre voci che esprimano opinioni sull'argomento. Perciò spero con tutto il cuore che Ibrid@menti faccia sentire il suo (vostro) pensiero affinché io possa inoltrarlo alla platea, integrando spunti e riflessioni con quelle che in 14 anni di rete ho già fissato nella mente e sulla carta.
postato da MarinaBellini | Permalink | | (pop-up)
tags: eventi, dalla rete


qui trovate la parte di mappa sul NAMING
basta lo zoom per vederla in formato originale e proporre le vostre modifiche.

qui trovate la mappa sul POST e dintorni
con alcune aggiunte tra cui vorrei sottolineare l'importanza della fuoriuscita dal blog suggeritaci da Giacomo Festi in direzione dei "commenti che rinviano ad altri blog". Questa potrebbe essere la strada per verificare come si creano effetti di notorietà, saperi condivisi che ad un certo punto diventano per una community presupposti nello scambio e non hanno necessità di essere ri-esplicitati. Ogni approccio potrebbe seguire qui una propria metodologia di osservazione. Anche per quanto riguarda gli altri elementi entrati in mappa, è chiaro che ogni approccio li leggerà a partire dai propri strumenti. L'uso delle persone per esempio pur entrando nella mappa comune, sarà affrontato in modo diverso a seconda che l'approccio sia psicologico, antropologico o semiologico. Trovo molto interessante anche la proposta di mappare i regimi intersoggettivi attivati dal post: collusivo etc. Ma se vi sembrano elementi non condivisibili o troppo specifici li togliamo dalla mappa comune e li lasciamo al solo approccio semiologico.

Il difficile passaggio alla sintesi preosservazione - che poi sintesi non è, ma piuttosto una semplificazione di alcuni concetti-base dai quali partire, proprio perché condivisi dopo ampie discussioni - ha portato alla realizzazione di queste "mappe" che non sono assolutamente esaustive, né rappresentative di tutti i concetti discussi, ma che servono a dare un'idea immediata di quali siano i "punti d'ingresso" dei tre approcci: psicoantropologico, logico-riflessivo, semiologico. A questi tre approcci probabilmente se ne aggiungerà presto un altro, quello "ergonomico", il cui punto d'ingresso sarà il template.

Ciascun nodo verrà considerato attraverso differenti metodologie, ma con la condivisione dei sotto-nodi che abbiamo illustrato e definito nel corso di questi ultimi mesi.Questo post è dunque un passaggio obbligato, cui seguirà il protocollo etico da condividere. Mi scuso in anticipo per la stringatezza e la freddezza (anche il blu ci si mette! ma vediamolo come un azzurro cielo...) , ma esco da una settimana di febbre e le mie capacità sociocomunicative in questi casi si riducono all'osso :)

APPROCCIO PSICOANTROPOLOGICO  


APPROCCIO LOGICO-RIFLESSIVO

APPROCCIO SEMIOLOGICO 
Post in aggiornamento, work in progress - eccetera :)
26/05/2008
Il counter di Splinder mi informa che ho passato i cento post.
Centouno per l’ esattezza.
Tutta farina del mio sacco....
 
Non pensavo che ci sarei arrivato.
Non pensavo che avrei trovato cento cose da dire, cento messaggi diversi da mettere in cento bottiglie, di trovare la forza per lanciare cento bottiglie in questo mare sconosciuto.
Soprattutto mai pensato che avrei trovato sulla mia spiaggia ancor più bottiglie, lasciate da naufraghi, viandanti, curiosi di una sera o destinati a diventare riferimenti duraturi.
Eppure tutte queste cose ci sono.
 
Mi ricordo tempi non lontani in cui tutti avevano smesso di scrivere.
Ci si era convinti che il futuro sarebbe stato dell’ oralità.
Ci si telefonava, telefonate interminabili, si parlava, si parlava, si parlava.
È solo dai tempi della e-mail che abbiamo riscoperto la scrittura.
Che è meglio della telefonata perché non invade, non pretende attenzione immediata, se hai da fare non la leggi subito, la porti con te in giro, ti fa compagnia, la puoi rileggere, la puoi conservare, persino.
Scripta manent, giusto ?
E così è rinata la scrittura.
 
Dalla mail alla chat, dalla chat al blog.
È un mondo che non smette di affascinare, la blogosfera, un mondo nuovo.
Non è un diario, il blog, è un mezzo espressivo nuovo con delle potenzialità ancora in parte inesplorate.
Anzitutto è visivo, consente di giocare coi colori, di aggiungere foto e disegni, anche musica, benché pochi probabilmente la ascoltino.
Ma soprattutto è interattivo.
Quello che si posta, diventa immediatamente visibile a tutti in tutto il mondo, diventa pubblico, viene pubblicato.
Questa è una rivoluzione vera, che pone ogni blogger in una prospettiva nuova e diversa rispetto a colui che scrive le cose per tenerle nel cassetto.
Sapendo che ciò che si scrive diventerà pubblico ci si preoccupa di metterlo “a posto”, scritto bene, argomentato come si deve, in bello stile. Non ci si accontenta più di un foglietto sgualcito.
 
E poi, l’ emozione di scoprire che ciò che metti on line qualcuno lo legge, lo legge davvero e lo commenta.
Questa interazione è la parte più innovativa, l’ immediato riscontro. Non tanto quello di chi ti dice bene, bravo, quello fa piacere ma costa poco, ma c’è chi invece parte da ciò che hai scritto e ci mette del suo, talvolta aggiunge stimoli nuovi, ti fa vedere aspetti trascurati, o semplicemente, fraintendendo, ti dimostra che non eri stato chiaro come pensavi di essere. Mi è capitato non di rado di pensare che certi commenti erano più belli e di maggior valore del post a cui si riferivano.
 
Ma naturalmente c’è sempre un prezzo da pagare, e questo prezzo è il tempo.
Tempo per scrivere e pubblicare, tempo tenere i contatti, per visitare i blog di quelli che ti visitano e cercare di conoscerli un po’ meglio, cercare di contribuire ai loro pensieri come loro contribuiscono ai tuoi.
Tempo per esplorare, tempo per curiosare e documentarsi.
Tempo. Che altro ?
 
E allora continuiamo.
Fin quando ci divertiamo.
Fin quando ci esprimiamo.
Fin quando comunichiamo.
 
Perché lo scrivere dà assuefazione, non consente di smettere. In riserva, in rosso fisso, senza energie, le risorse per muovere la penna ( e la tastiera) si trovano sempre. Negli angoli del tempo, magari, quelli difficili da pulire.
postato da melogrande | Permalink | | (pop-up)
tags:

25/05/2008

Mi ha fatto bene leggere i racconti di Fabry.

postato da madmapelli | Permalink | | (pop-up)
tags: dalla rete, il segnalibro, aaaa-cercasi-letteratura

Virtualità significa possibilità di una libertà che non abbiamo mai conosciuto nel mondo off-line. Grazie alle tecnologie digitali, diventa possibile comporre, costruire un mondo artificiale, che ha carattere di singolarità: un mondo che è fatto soltanto per me, o per me e te, un mondo condiviso da un piccolo numero di persone (Franco Berardi)

Si tratta questa volta di dare ali all'immaginazione e di usare il testo per creare nuovi mondi. Perciò lo staff di Ibridamenti vi invita caldamente a partecipare perché abbiamo bisogno di sognare con voi.
postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@prosa, ibrid@poesia

Il primo libro di Ibridamenti

Immagine di Pratiche collaborative in rete

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Il progetto Ibridamenti è coordinato da Umberto Margiotta

Responsabile e coordinatrice del blog Ibridamenti è
Maria Maddalena Mapelli

Ibridamenti è un Laboratorio Sperimentale della Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione in collaborazione con Splinder.

La collana Ibridamenti e le attivitĂ  editoriali sono dirette da Mario Galzigna che coordina i rapporti con le UniversitĂ  e i privati


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