.Ibridamenti - Logo
   – Il libro, acquistarlo –
 
31/03/2008
 
 
La fragola era un’idea approssimativa e strana
un tatuaggio intermittente la gengiva
la lingua che mordeva secca
la tagliola e quella che rinchiusa
sprofondava ancora e ancora in gola
nell’ulcera godendo di piacere.

E sorprende il passaggio cerebrale
il negare assistito dell’irrazionale
l’inesistenza i sensi da pianificare
il contatto primordiale la scintilla
la vera conoscenza l’ego sum
nel profondo delle tarme brame
le larve che risucchiano ogni acume
al guado il tappo di cerume.

Voltarsi indietro all’ombra del castagno
in altro travestirsi d’avvenenza
che il mistero è un gioco trabocchetto
un darsi a spicchi un ballo minuetto
una mossa al campionato giro danza
capriola di un etto di freschezza
in tumulto di lucciole e stupore.
 
Ibridapoesia. Testo poetico selezionato dalla giuria di Ibridamenti sul tema L'identità virtuale.
postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@poesia

30/03/2008

I blogger ? Sarebbero una replica elettronica dei difetti della società italiana mossi da invidia, divisi in tante piccole parrocchie, pronti a mercificare i link e a fare i furbi. La polemica sulla sospensione di Blogbabel approda al GR della rai e il ritratto della blogosfera italiana dipinto nell'intervista rilasciata da Ludovico Magnocavallo è davvero desolante. Ascoltare per credere. L'intervista dura circa cinque minuti. 
Nel frattempo c'è comunque qualcuno che
pubblica pezzi della sospesa (ma è sospesa o no?) classifica...
A me piace quello che sulla questione dice
Catepol e non mi piace comunque che la blogosfera italiana venga descritta in quel modo. Le cosiddette piccole parrocchie noi di Ibridamenti le chiamiamo nicchie e hanno un forte valore connettivo e creativo...

Che il virtuale possa poi essere inteso come una replica del reale (addirittura una replica elettronica dei difetti della società!) ... beh insomma mi vien da dire, svegliamoci!, cerchiamo di andare un pò oltre i luoghi comuni e di dire qualcosa di un pò meno da old media. Questo non toglie che Blogbabel mi manca, perchè è un ottimo servizio (e pure gratuito, come del resto il lavoro speso in rete da tutti noi...)...

[ madmapelli ]

postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: dalla rete, ascesa dei blogger

 
 
cielo nel crepuscolo della presenza
immagina fiori nella notte astrale
parole che precipitano suoni di silenzio
nel vuoto di foreste scomparse
luoghi eterni di assenza
adombrati sopprimendo gli astri
luce pura che colpisce il cuore
caverna di colonne scavate
dall’altra parte del silenzio
profondi cieli si muovono cupi
luminosi abissi di blu
straripano in acqua mattutina
 
 
 
 
Quaderno cartesiano delle voci sotterranee. Nel fondo trasparente del cielo. Il bordo approssima l’orizzonte. La piega del cielo confine della terra. Luce proveniente dal fondo dell’universo. Corpi e astri precipitati su se stessi.
 



Ibridapoesia. Testo poetico selezionato dalla giuria di Ibridamenti sul tema L'identità virtuale. A questa poesia lo staff di ibridamenti assegna una menzione speciale per lo spessore concettuale  e la complessità dei contenuti espressi

 
postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@poesia

 

Iniziamo oggi a pubblicare i sei testi poetici selezionati dalla giuria di ibridamenti sul tema L'identità virtuale.
La pubblicazione dei testi segue l'ordine alfabetico.
Lo staff di Ibridamenti assegna a Metamorphose di Alfred 58 la menzione speciale per  lo spessore concettuale  e la complessità dei contenuti espressi.
 

 

postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@poesia

Sono tre i racconti segnalati dalla giuria di ibridamenti sul secondo tema dell'iniziativa Ibridaprosa, l'Identità virtuale, coordinata da Anna58.

I giorni dell'icona di Edo e le Storie Appese
Le immagini nel labirinto di Bianca Madeccia
Pronto, chi parla? di Francesca E. Magni

Ringraziamo i blog collegati all'iniziativa Ibridaprosa che rilanceranno, a loro discrezione, i testi segnalati da Ibridamenti.

L'Angolo nero 
La Poesia e lo Spirito

Zop blog
Melpunk
 



postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@prosa

29/03/2008
postato da PV64 | Permalink | | (pop-up)
tags: vignetta di pv

28/03/2008
 
 
 
Ogni mattina, non mi riconosco. Ho perso il conto delle vite in atto. Il presente mi è sconosciuto più del passato, di quel che ne resta ormai in memoria.
 
Mi sono costretta alla scrittura a penna, la mano che scalpella nella carta fra i quadretti e ho una sensazione antica nelle dita, nuova. Punto, come ho tracciato quel punto, lo ho sentito vero, fatto di colore, di china: profuma. La lettera m oscilla fra alti e bassi, si fa disegnare. Un tuffo nel Novecento, tutto racchiuso in una penna Bic.
 
I tasti sono il prolungamento della mia identità. Tramite loro, il mio essere anfibio ogni giorno si sviluppa secondo note variabili. Anche il mouse mi aiuta a infrangere il muro del digitale, ma è nella tastiera che passa il mio io epiteliale, quello che nasconde muscoli, pulsioni e visceri. Ticchetto come un pettirosso, spinta dal retro di una coscienza a stracciatella.
 
Il primo incontro in rete fu sotto falso nome e falsi numeri, mi ci trovavo bene, erano i miei. Era una piazza d’armi con cavalieri e mori. Io ero quello che mi ero sempre pensata e funzionava. Ma non mi bastava. Ho provato così l’altra me stessa, con movenze estreme, in un altro luogo – sempre rispettabile – che era collegato con il precedente. Iniziai a dialogare con la prima mia personalità, il sapore era di una partita a scacchi con me stessa, nascosta e però pubblica. C’era chi era con me e chi contro di me e così sempre con me. Da quel gradino in poi il salto è stato facile e mi sono moltiplicata, ramificata fra diverse età, sesso, lingue.
 
Io ora sono al loro servizio. Esisto per il loro mantenimento, hanno amici, relazioni, impegni. Alcune identità si sono autoeliminate con semplici assenze divenute mancanze. Altre mi piacciono molto, mi gratificano, sono io in concentrazione estrema, con una cultura wikipediana, una risposta sempre elegante, un coro di ammiratori. Le più aggressive servono per la psiche tesa, anche se sono faticose da sostenere. Le accomodanti mi divertono, le servili mi ipnotizzano, sono le più numerose, le assecondo con debolezza.
Ho anche iniziato quel maledetto gioco nel quale entro a caso in una discussione sconosciuta a caso (sempre più lontana da me) e decido a caso da che parte stare, a chi dare sempre ragione e via: non mi fermo più. Dice e io ridico, afferma e io confermo, polemizza e io mi accodo e la discussione appare sempre più vicina a me, fino a definirmi. Gli altri mi capiscono, mi scrivono “ho capito che tipo sei” “la penso come te”. Maledetto gioco, finisco per crederci anch’io.
In un libro forse di Vonnegut avevo letto che il modo di comportarsi in maniera gentile con tutti, anche quando era contrario al proprio pensiero, portava l’impiegato a diventava gentile dentro, per davvero. Succede anche a me: il puro esercizio formale si conclude in un’identità concreta.
Così come, viceversa, quando invece l’esprimere ciò che realmente sento o credo di pensare con convinzione, una volta espresso lì nelle linee orizzontali a frasi alterne, diventa strano, artificiale, alieno.
L’esempio del découpage si srotola subito da solo: capito di soppiatto in un blog di signore appassionate di ‘sta roba noiosa e inutile, inizio a chiedere consigli sul tipo di colla, colori, tovagliolini di carta. Mi ricollego ogni giorno più volte, inizio a dipingere un piatto ovale, sporco tutto il tavolo, mi appassiono, le signore sono amabili e spiritose, sono una di loro. Ci troviamo alle cinque per augurarci biscottini buoni e tea.
Il tennis viceversa è la mia seconda natura. Da quando sono piccola gioco pesante, mi difendo con angoli gagliardi, rimbalzi tosti, figuro per la mia agilità e resistenza, sia fisica sia mentale. Ho un gruppo di amici di racchetta trentennali. Non rispondo più alle loro chiamate, si sono già risentiti, non li vedrò più. Causa di tutto, quel maledetto forum su terra rossa, nel quale ho scritto fin troppo, fino alla nausea, non reggerò mai più un singolo fonema su questo sport, è talmente triviale, l’ho concluso per sempre.
 
Chi sono io lo diranno le mie identità uguali e contrarie, distanti e gemelle.
Da fuori tutto questo - intendo il fuori della penna Bic - io risulto un’escrescenza carnale simbiotica di una scatola elettrica che emette segnali audio-visivi. Ho scattato una fotografia per conferma.
 
Voci in Prosa/Ibridaprosa. Terzo racconto selezionato dalla giuria di Ibridamenti sul tema L'identità virtuale.

postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@prosa

27/03/2008
di bianca madeccia
clip_image001
 
 
 
 
 
Ho seminato i miei pezzi nel vuoto. 
Le immagini hanno messo radici cominciando a vivere di vita propria. 
Le osservavo da fuori divertita. Sperimentavano, provocavano, giocavano,
 scoprivano, si indebolivano, si rafforzavano. L'una faceva finta di non sapere
 dell'esistenza dell'altra. Loro non hanno mai dato mostra di saperlo
 ma non sono mai state sole nel loro vagabondare. Avevano me, il mio
 sguardo ironico e saldo indicatore di direzioni che costantemente tracciava
 la strada e le teneva tutte assieme nel labirinto. 
Poi le mie immagini (le immagini riflesse fanno finta di non sapere che io le
guardo. Tutte assieme guardano e riflettono me), di colpo, si son sentite
separate tra loro, hanno cominciato ad uscire dagli specchi. Mi son venute
 incontro. "Fuori dal labirinto", mi dicono. Vogliono tornare da me. Hanno
 sprecato, hanno sporcato, hanno vagabondato, si sono svendute in giro,
 hanno regalato. Ora, erose e povere, guardano silenziosamente la mia
 porta sbarrata. 
Sono disperate. Pentite. Umiliate. Stanche. Dovrei avere
 pietà? Non so. 
Forse dovrei preparare del cibo. Come si fa con il figliol prodigo. 
Forse dovrei metterle a dormire. 
Le guardo. Erano solo parole. Ora sono uomini e donne. E la mia casa non è
grande. Potrebbero vivere tutte assieme in uno spazio cosi' piccolo? 
Dovrei amarle? 
Non so. 
Non sono belle queste immagini. Non sono pulite. Non hanno fatto
 del bene. Hanno lungamente dissipato perdendo tutti i treni. Non lo so.
 Non so più se so essere generosa con me stessa e con gli altri.  Si
 meritano di essere abbracciate le mie immagini? Non so neanche questo. So
 solo che con lo sguardo mi dicono che vogliono tornare a casa. Mi
 supplicano di non allontanarle. Mentre il cerchio si sta di nuovo chiudendo.
 
"Come on you raver, you seer of visions, come on you painter, you
 piper, you prisoner and shine".... 
"E sarò come sono. 
E sarò cigno. 
E sarò nero". 
 
Voci in Prosa/Ibridaprosa. Racconto selezionato da Ibridamenti
sul tema L'identità virtuale.
Domani, sempre in ordine alfabetico, il terzo.
 
postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@prosa


...un piccolo spunto di riflessione che spero
interessi ai frequentatori di questo blog.
postato da PV64 | Permalink | | (pop-up)
tags: vignetta di pv

26/03/2008
Ibridaprosa. Sono tre i racconti selezionati dalla giuria di  Ibridamenti tra quelli pervenuti sul secondo tema L'identità virtuale. Oggi, seguendo rigororsamente l'ordine alfabetico, pubblichiamo il primo. Domani e dopodomani, a seguire, gli altri due. Questa volta lo staff di ibridamenti non  segnala con menzione speciale nessuno dei testi in prosa pervenuti. (Per la poesia dateci ancora qualche giorno!).
postato da ibridamenti | Permalink | | (pop-up)
tags: ibrid@prosa

Il primo libro di Ibridamenti

Immagine di Pratiche collaborative in rete

Chi siamo

Il progetto Ibridamenti è coordinato da Umberto Margiotta

Responsabile e coordinatrice del blog Ibridamenti è
Maria Maddalena Mapelli

Ibridamenti è un Laboratorio Sperimentale della Scuola di Dottorato in Scienze del Linguaggio, della Cognizione e della Formazione in collaborazione con Splinder.

La collana Ibridamenti e le attività editoriali sono dirette da Mario Galzigna che coordina i rapporti con le Università e i privati


Universitˆ Ca'Foscari - Venezia

Splinder - Logo

Cenec Logo


In collaborazione con:

Commenti Recenti


Preleva il logo

Scarica il Logo

preleva il banner

preleva il banner

preleva il banner

Archivio

oggi
settembre 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Link

FaberLab
FAQ Ibridamenti
IBRIDAMENTI FASE DUE
Il primo amore
La poesia e lo spirito
Più Blog
Psychiatry on line Italia
UniVirtual
viadellebelledonne
web e conoscenza
Partecipanti

 Il mio profilo Contattami101010
 Il mio profilo Contattamiaitan
 Il mio profilo Contattamialsoit
 Il mio profilo ContattamiBakis
 Il mio profilo ContattamiBeobeo
 Il mio profilo ContattamiBESTIO
 Il mio profilo Contattamibiri
 Il mio profilo ContattamiCFT07
 Il mio profilo Contattamicigale
 Il mio profilo Contattamicmalox
 Il mio profilo Contattamiekaeka
 Il mio profilo Contattamiemmart
 Il mio profilo ContattamiEudial
 Il mio profilo Contattamijoncur
 Il mio profilo Contattamikincob
 Il mio profilo Contattamilaosan
 Il mio profilo ContattamiLinch
 Il mio profilo Contattamimartik
 Il mio profilo ContattamiMaxWeb
 Il mio profilo Contattamimry82
 Il mio profilo Contattaminoir06
 Il mio profilo Contattamioyrad
 Il mio profilo ContattamiPV64
 Il mio profilo ContattamiRLJ
 Il mio profilo Contattamisermai
 Il mio profilo ContattamiTeiluj
 Il mio profilo ContattamiUligai
 Il mio profilo Contattamizop
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami








Profilo Facebook di Ibridamenti Venezia


Argomenti

aaaa-cercasi-letteratura
aforismi
approccio logico riflessivo
approccio psico antropologico
approccio semiologico
arti della connessione
ascesa dei blogger
auguri
bibliografia
blogfest
concorso
dalla rete
diciamocele tutte
discorso
eventi
gandhi
grafici
i dieci blog
i seminari di cà foscari
ibirr@menti
ibrid@musica
ibrid@poesia
ibrid@prosa
ibrid@slide
ibridamenti fase due
ibridamenti mimesis libri
identità nomadi
il blog è
il segnalibro
la storia elettrica di al
le nostre regole
letteriadi
mappe
poesie
policy
racconti
recensioni
ricerca
sciopero dellautore
scritture in rete
segnalazioni
sensiblog
social network
storied@ibrido
strage nel casertano
università del futuro
videostatements
vignetta di pv
voci dal movimento
Credits


Ideazione
Maddalena Mapelli
con la partecipazione di William Nessuno

Template:
Splinder

Supporto creativo:
Daniele Muriano

Migliorie grafiche:
Emmart

Avatar:
WilliamNessuno

Logo testata:
M. Bellini

Banner Ibrid@prosa e Ibrid@poesia e Ibrid@cavia:
Teiluj

Comunicazione:
RLJ